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Dott.ssa Lara Sciscio Psicologa Psicoterapeuta

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Il male che ci tormenta non è nel luogo dove ci troviamo, ma è in noi stessi. Noi siamo senza forze per sopportare una qualsiasi contrarietà, incapaci di tollerare il dolore, impotenti a gioire di cose piacevoli, sempre scontenti di noi stessi.


Seneca, De tranquillitate animi



DEPRESSIONE 


Avete mai pensato a cosa voglia dire depressione? E' l'atto di portare ad un livello più basso, è l'abbassamento di livello di una superficie. E ancora....fase negativa del ciclo economico, diminuzione della pressione atmosferica.

In psicologia rappresenterebbe la caduta verso il basso dello stato d'animo di una persona, l'effetto della reazione della stessa a qualcosa che "si rompe" nella sua vita.....e un conseguente stato di avvilimento e di sfiducia nei propri mezzi.

Tuttavia è un'esperienza che accompagna l'esistenza degli esseri umani da sempre.

Ovvero da sempre l'uomo si è dovuto confrontare con lo stato di umore abbattuto, con la mancanza di energia, con la caduta dei propri interessi, con il senso di vuoto, con il pessimismo. 

A chi non è mai capitato di dire: mi sento depresso. Oppure: questa cosa mi deprime. Ho l'apatia!

Certo, molte volte ci descriviamo in questo modo ma lo facciamo a sproposito... eppure quando lo sentiamo dire da qualcun'altro, intuitivamente abbiamo una idea dello stato d'animo del nostro interlocutore. Uno stato depressivo è una esperienza soggettiva, ma universale.

Inoltre, la parola deppressione ha molteplici sfaccettature, lo abbiamo visto poco sopra e anche le gradazioni sono molteplici: possono esserci malesseri più o meno lievi e transitori, che come tali non necessitano dell'aiuto dello psicologo. A volte, però, tali malesseri non sembrano essere transitori, gli sforzi individuali messi in atto per fronteggiarli apaiono insufficienti, così anche le risorse personali.  

La tristezza non molla! Vi è una sorta di incapacità a trovare conforto nelle attività che dovrebbero essere piacevoli e la consapevolezza di ciò a volte aumenta il disagio.

Non sono rari sentimenti di svalutazione  e di colpa, accompagnati dalla convinzione di essere sbagliati, di non essere sufficientemente equipaggiati per affrontare le sfide dell'esistenza!

Insomma, se il disagio si protrae nel tempo, se non è più gestibile e interferisce con la nostra vita   può essere utile rivolgersi ad uno specialista. 

L'obiettivo sarà quello di riportare la persona a ri-vivere la propria esistenza, dando nuovamente un senso ad essa!





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